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Austria - Italia

31 ottobre 1970, Praterstadion, Wien
Campionato europeo - qualif. (gr. 6)
Tabellino | Highlights | Altri

Brasilien - Österrike

Nílton dos Reis Santos
8 giugno 1958, Rimnersvallen, Uddevalla
Coppa Rimet - fase a gironi (gruppo 4)
Tabellino | Video [7:41] | Highlights [0:41] | altri [1:39]

Österreich - Ungarn

József Kiprich, l'eroe della serata
17 aprile 1985, Gerhard Hanappi Stadion, Wien
Campionato del mondo - qual. (Europa, gr. 5)
Tabellino | Full match | Highlights

England - Austria

7 dicembre 1932, Stamford Bridge, London
Friendly match
Tabellino | Video (BP) [2:07]


"Ed ecco, nel dicembre del 1932, arrivare il test più probante per il Wunderteam: l'Inghilterra. La nazionale inglese non era sicuramente la miglior formazione al mondo, nella maniera più assoluta. Ma il mondo la rispettava per la sua influenza sullo sviluppo del gioco e, all'interno dei propri confini, non era ancora mai stata battuta da nessun avversario straniero".

"Il Wunderteam non iniziò bene il match, e dopo appena ventisei minuti la nazionale inglese era già avanti di due reti, entrambe realizzate dall'attaccante del Blackpool Jimmy Hampson. L'Austria accorciò le distanze dopo sei minuti dall'inizio del secondo tempo, con Sindelar e Anton Schall abili nel mandare in gol Karl Zischek. Walter Nausch colpì un palo in mezzo ad un bel po' di confusione, ma poi, con l'Inghilterra che si stava riprendendo, una punizione di Eric Houghton venne deviata da Schall e superò il portiere Rudi Hiden per il 3-1 degli inglesi. Sindelar, con un fantastico controllo di palla e un tiro deciso riportò il match sul 3-2. Ma poco dopo la sua realizzazione, una conclusione da lontano di Sam Crooks riportò l'Inghilterra avanti di due gol. Con la nazionale inglese frustrata per l'abitudine della squadra avversaria di posizionarsi dietro la linea della palla quando si trovava a doversi difendere, l'Austria continuava a dominare il gioco, imbastendo la sua rete di passaggi, ma alla fine la sua mancanza di incisività fu determinante per l'esito della partita. Zischek sfruttò un calcio d'angolo accorciando le distanze per i suoi quando mancavano cinque minuti prima della fine della gara. Ma ormai era troppo tardi. Gli austriaci persero il match 3-4, ma nonostante ciò la loro prestazione colpì la fantasia collettiva. "Una rivelazione", affermò il Daily Mail, mentre The Times consegnò all'Austria la 'vittoria morale' di quel confronto".

[Jonathan Wilson, La piramide rovesciata, pp. 95-97].

Italia - Austria

20 novembre 1971, Stadio Olimpico, Roma
Campionato europeo - qualif. (gr. 6)
Tabellino | Full match | Highlights

Italia - Austria

Pubblico festante: l'Italia ha pareggiato
11 novembre 1928, Stadio del PNF, Roma
Friendly match
Tabellino | Video (Luce) [9:51]

Italia - Austria

L'astuzia di Pablito
18 giugno 1978, Estadio Monumental, Buenos Aires
Campionato del mondo - seconda fase (gruppo A)
Tabellino | Full match * | Sintesi | Highlights

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In una partita complessivamente modesta, che segnalò il crinale discendente della squadra dopo il girone iniziale folgorante, unico a ergersi con una prestazione strepitosa fu Marco Tardelli.

Bearzot aveva provato a fare qualche rotazione per alleviare la stanchezza accumulata dai titolari. Il gol di Paolo Rossi al 14° - "una elegantissima rapina in guanti gialli", come la definì Arpino - non risparmiò agli azzurri molte sofferenze: in difesa, "a parte l'ottimo Scirea, si aprivano troppi varchi", in "mediana Benetti era un po' troppo esitante". Causio, invece, "appariva viziato da smanie brasilere", e i tre davanti (lui, Bettega e Rossi) "tentavano triangolazioni perfin troppo leziose". Lo stesso Arpino commentò: "Calma ragazzi, non siete tre Pelé assommati l'uno all'altro, con tutto il rispetto".

Una "lunga fase angosciosa" accompagnò la partita azzurra nella ripresa, ma alla fine gli italiani riemersero all'attacco "con l'orgoglio". Secondo Brera, però, "la qualità del gioco è molto scaduta: gli azzurri sono tutti stanchi". Lo avrebbero confermato nella partita successiva con l'Olanda: non fu solo un problema di diottrie, infatti.

Italia-Austria

Totò Schillaci comincia il suo show
9 giugno 1990, Stadio Olimpico, Roma
Campionato del mondo - fase a gironi (gruppo A)
Tabellino | Full match * | Sintesi | Highlights

* Registrazione (gratuita) necessaria


Dopo il sorteggio dei gironi, cui aveva provveduto il prestigiatore svizzero destinato a longeve manovre per il bene del football mondiale, Maradona aveva dichiarato che era evidente il trucco (e a minaccia di esclusione del Pibe da parte della FIFA aveva risposto Bilardo minacciando il ritiro dei campioni del mondo, nel solito polverone mediatico). Il dato fu che all'Italia toccò il girone che è sempre riservato ai padroni di casa, facile facile, contro i pallidi eredi del Wunderteam, gli improbabili statunitensi e i soli cechi a dare dignità al tutto. Dopo un bell'Europeo chiuso al terzo posto, mostrando alcune giovani promesse, sull'Italia guidata da Azelio Vicini pesava il ruolo di favorita d'obbligo.

E infatti l'avvio con l'Austria fu stentato e contratto. Invece che Baggio, il CT schierò a fianco di Vialli un bel ronzino, a nome Andrea Carnevale. All'inizio del secondo tempo, scrive Brera, "troppo ha sbagliato l'Italia e io (sincero) deploro che Vicini non abbia sostituito Carnevale al 46' con Baggio, possibile match-winner. Adesso temo la Nemesi. Vicini ha però un'intuizione che si rivelerà fortunata e geniale: nonché Baggio, manda in campo Schillaci al posto di Carnevale, al 29'. Dopo 4' esatti, Donadoni appoggia sulla destra a Vialli, che riesce a crossare, miracolosamente, fra le due alte pipe centrali della difesa austriaca: quivi si smarca Schillaci per incornare e sorprendere il pur bravo Lindenberger. E' il 33'. Il sollievo induce gli italiani a dare fuori da matti, neanche avessero visto decapitare il Minotauro. E' semplicemente avvenuto che, dopo oltre un'ora di stenti, la squadra azzurra abbia finalmente indovinato uno schema. Seguono meline durante le quali si ha il becco di gridare coralmente olé, neanche si irridesse a un mostro agevolmente debellato. Il piccolo razzente siciliano della Juventus viene additato quale salvatore della patria. Una stenta partita vinta per il rotto della cuffia passa per una memorabile prodezza collettiva".

Vedi anche Le cronache del Gioânn ("La Repubblica"): Vigilia - Pagelle - Commento

Österreich - Spanien

1° aprile 1987, Praterstadion, Wien
Campionato europeo - qual. (Europa, gr. 1)
Tabellino | Highlights

Italia - Austria

9 dicembre 1956, Stadio 'Marassi', Genova
Coppa Internazionale
Tabellino | Video

URSS - Austria

19 ottobre 1988, Republican Stadium, Kiev
Campionato del mondo - qualif. (Europa, gr. 3)
Tabellino | Full match | Highlights

Österreich - BR Deutschland

Fasi concitate
14 ottobre 1981, Praterstadion, Wien
Campionato del mondo - qualif. (Europa, gr. 1)
Tabellino | Full match | Highlights

Austria - Brasile

Heribert Weber e Valdo Filho
3 agosto 1988, Praterstadion, Wien
Friendly match
Tabellino | Full match | Highlights

Sovjetunionen - Österrike

11 giugno 1958, Ryavallen, Borås
Coppa Rimet - fase a gironi (gr. 4)
Tabellino | Video [2:52]

Italia - Austria

22 maggio 1949, Stadio Comunale, Firenze
Coppa Internazionale
Tabellino | Video (Luce)

L'Italia torna in campo per la prima volta dopo Superga. Ci sono Carapellese (alla settima presenza), Annovazzi (sei gettoni), Boniperti, Lorenzi, Amadei, Tognon e il portiere Franzosi (due). Gli altri esordiscono: Bertuccelli, Rosetta, Fattori, Cappello.


Come preludio alla partita internazionale, i ragazzi del Torino, i continuatori delle gesta di Mazzola e compagni, hanno mandalo in visibilio i novantamila spettatori con un gioco spettacolare e tecnico, liquidando con il secco punteggio di tre reti a zero la squadra ragazzi del Palermo. Il pubblico ha seguito con visibile commozione ed esprimendo il suo consenso con frequentissimi applausi, il caracollare del tunisino Giammarinaro, autore di due reti, le finte e le piroette dell'autore della terza rete, Marchetto, che richiamava alla mente di tutti l'agilissimo Gabetto, la potenza e la sicurezza di Motto, un Ballarin in erba. Si riconosceva in tutta la squadra quello stile inconfondibile di gioco che entusiasmò tutti gli stadi del mondo: il vero, il grande gioco sistemista marca "Torino".

("Nuova  Stampa Sera", 23 maggio 1949) 

Italia - Austria

Il 'Team', pilotato da Hugo Meisl
17 maggio 1936, Stadio del PNF, Roma
Friendly match
Tabellino | Video (Luce) [2:32]

Pozzo sostituisce definitivamente Monti - "18 vittorie; molti meriti, molti calci a ragion veduta, e accuserà Pozzo di istigazione a scarponare lasciando l'Italia" - con Andreolo. Esordiscono anche Perucchetti (in porta) e Depetrini. In attacco ancora Piola, Meazza, Demaria e Colaussi. Si pareggia, rimontando due volte. "Meazza si spacca un sopracciglio dalle parti di Seszta e gioca con il turbante, rendendo assai poco. Segnano Demaria e Pasinati. Si parla di fiasco. Pozzo viene attaccato duramente perché la sua prima linea non straripa: la colpa sarebbe sua, che gioca con la squadra corta. Ben poca gente capisce di calcio sotto il nostro cielo" (Gianni Brera, Storia critica del calcio italiano, p. 149).

Magyarország - Ausztria

Aranycsapat: inizia la sua folle corsa
8 maggio 1949, Megyeri úti Stadion, Budapest
Coppa Internazionale
Tabellino | Video (MLSZ Archiv)

Österreich - Argentinien

I gol arriveranno
3 maggio 1990, Praterstadion, Wien
Friendly match
Tabellino | Full match | Highlights

Österreich - Ungarn

Alfred Körner
2 maggio 1948, Praterstadion, Wien
Coppa Internazionale
Tabellino | Video

France - Autriche

Patrick Battiston
28 marzo 1984, Stade du Parc Lescure, Bordeaux
Friendly match
Tabellino | Full match | Highlights

Senza Michel Platini, la Francia si prepara agli europei che ospiterà in estate