Visualizzazione post con etichetta Spagna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Spagna. Mostra tutti i post

Polònia - Espanya

Francisco Miguel Narváez Machón 
('Kiko')
8 agosto 1992, Camp Nou, Barcelona
Olympic Games football tournament - finale
Tabellino | Full matchAltro * |  HighlightsIl gol di Kiko

* Registrazione necessaria

L'arrivo del codazzo reale ha agitato i polacchi e ringalluzzito gli ispanici, sicché anche Juan Carlos primo de Borbón potrà entrare nel catalogo dei re taumaturghi. Per la Roja, vincere qualcosa nel football è evento miracoloso, e pazienza se si tratta 'solo' del torneo olimpico. Giocarsi l'oro a Camp Nou certamente stimola l'orgoglio, ma nessuno ci sperava e nessuno se l'aspettava e nessuno se lo 'sentiva', anche se le nazionali dei paesi alleggeriti dal tallone sovietico non erano più così competitive - merito, però, delle regole cambiate. Dunque, quando l'infinito corteo regio entra nella reggia catalana, manca solo mezz'ora alla fine della partita, e il tabellone riporta una notizia sgradevole: "Polonia 1 Espanya 0". Ma il magnetismo carismatico del re si diffonde nell'aria e vibra sul verdissimo campo, e il più scosso tra tutti è senz'altro Francisco Miguel Narváez Machón detto 'Kiko' (foto), un lungagnone centravanti andaluso, fantasioso ma votato allo spreco - e che perciò non ingolosisce i grandi club, tant'è che vegeta ancora nel Cadice, il club dov'è cresciuto. Kiko, ispirato, realizza una doppietta, e il gol decisivo lo infila allo spirare della partita e delle Olimpiadi, quando inizia la festa immaginata dal sovrano venuto per onorare il sacro e imprevedibile gioco del pallone.

Brasil - España

Nílton Santos e Ferenc Puskás 
6 giugno 1962, Estadio de Sausalito, Viña del Mar
Coppa Rimet - fase a gironi (gruppo C)
Tabellino | Full match | Altro* |  Sintesi [21:12] |

* Registrazione (gratuita) necessaria

Nella spedizione mondiale in Cile nel 1962 la Spagna aveva portato anche Alfredo Di Stefano e naturalizzato Puskas. Il primo però ebbe guai muscolari che gli impedirono di giocare anche un solo minuto, consegnandolo alla storia come l'unico fuoriclasse che non calcò mai la scena iridata.

Il 6 giugno gli spagnoli - guidati da don Helenio Herrera (in lite con Moratti) - si giocarono il passaggio ai quarti contro i campioni del mondo in carica, privi a loro volta di Pelé. Puskas era ormai uno spento ricordo di sé. E cominciò a brillare la "Estrela solitária" ...

Vedi anche Ove si narra di come Garrincha beffò la contraerea spagnola (Eupallog Calendario)

España - México

España 1962
3 giugno 1962, Estadio Sausalito, Viña del Mar
Coppa Rimet - fase a gironi (gruppo C)

España - Malta

21 dicembre 1983,  Estadio Benito Villamarín, Sevilla
Campionato europeo - qualif. (gruppo 7)
Tabellino | Full match | Highlights

Per potersi qualificare all'europeo di Francia, la Roja ha bisogno di vincere contro i maltesi con undici gol di scarto: uno ogni otto minuti. "Un risultato che l'attuale carestia di gol prospetta come fortemente improbabile", dicono dalle nostre parti: in effetti gli spagnoli, nel loro gruppo, hanno gonfiato le reti altrui solo dodici volte in sette partite. Così si trovano con questo unico e ultimo match da giocare, due punti meno dell'Olanda in classifica e una differenza-reti decisamente sfavorevole. Nonostante i molti e preventivi sospetti olandesi, avvenne il miracolo ...

España - Unión Soviética

Marcelino Martínez Cao
21 giugno 1964, Estadio Santiago Bernabéu, Madrid
Campionato europeo - finale
Tabellino | Full match | Copia | Sintesi [24:13] | Highlights

Alle sei e mezza de la tarde, puntualissimo, prese posto in tribuna il Caudillo de España, accompagnato dalla consorte per assistere alla finalissima. A guidare la Nazionale era l'unico fuoriclasse presente in campo assieme a Lev Jašin, il galiziano Luis Suárez Miramontes (entrambi palloni d'oro, rispettivamente nel 1963 e 1960), che qualche settimana prima aveva guidato l'Inter alla conquista della sua prima Coppa dei campioni al Prater di Vienna.

Incurante delle polemiche, il duro allenatore della Roja, Jose Villalonga, che pure li aveva portati alla conquista della prima coppa dei campioni nel 1956, aveva deciso di lasciare a casa gli anziani fuoriclasse del Real: Francisco Gento, Luis del Sol, e Alfredo Di Stéfano (che aveva conseguentemente deciso di porre termine alla sua ineguagliabile carriera), e di puntare su una rosa di giovani di minore talento ma plasmabili a un gioco fondato sull'agonismo, sulla velocità e su un forte spirito di squadra.

Tatticamente entrambe le compagini giocavano un WM adattato a una vocazione attendista e interpretato sulla corsa. Grazie e un bel triangolo in velocità con Amancio, Suarez crossò dal fondo al 5° una palla insidiosa, oscenamente offerta di sponda, infatti, da Eduard Mudrik sul piede a Jesus Pereda, che per l'emozione di cotanto regalo sparò di fretta una bordata tremenda anziché cercare una soluzione più ponderata. A mettere subito le cose in pari fu però una sbadataggine del centrale iberico Fernando Olivella, che lasciò avanzare liberamente al tiro il manzo sovietico Galimzyan Khusainov.

Seguì un'ora di calcio sempre più affondato nell'afosità della sera,  nella quale si persero i sovietici, privi di fantasia e dunque spenti nella risorsa atletica. Per tutta la partita avevano sofferto sulla fascia sinistra: e da là arrivò l'ennesimo cross, questa volta di Chus Pereda, all’84°. Con un bellissimo volo, il gallego Marcelino girò di testa in rete la palla matando l’attonito Jašin [HL]. Seguì l’apoteosi della squadra, del Bernabeu e dell’intera nazione. Il Franchismo esaltò propagandisticamente il gesto di Marcelino, assunto a eroe anticomunista, diffondendolo attraverso i Noticieros y Documentales (i cinegiornali dell’epoca). L'atto è tuttora celebrato in molti siti sulla Roja.

Leggi anche l'Euro storia La Coppa franchista del 1964
Vedi anche La gran victoria del fútbol español (Eupallog Calendario)

España - Brasil

1 giugno 1986, Estadio Jalisco, Guadalajara
Campionato del mondo - fase a gironi (gruppo D)
TabellinoFull match | Altro * | Highlights

* Registrazione (gratuita) necessaria

Nel loro storico quartier generale i brasiliani debuttano al secondo Mundial messicano contro la Spagna di Butragueño. La Seleçao guidata da Telè Santana è buona ma non eccezionale. In realtà le occasioni migliori sono degli iberici. L'arbitro, Chris Bambridge (australiano), non vede dentro un tiro di Michel rimbalzato sotto la traversa e non vede nemmeno il fuorigioco che consente a Socrates di sbloccare dopo un'ora di gioco.

O Doutor, come suo solito, non ha peli sulla lingua a fine partita: "Per ragioni politiche e commerciali evidenti, tutti sanno che, nell'interesse generale, occorre che il percorso del Brasile e quello del Messico si prolunghi il più a lungo possibile. Questo per dire che, nel caso di decisioni delicate, il Brasile e il Messico non saranno mai svantaggiate". A dichiarazione politica segue dichiarazione "politica" della Federazione verdeoro: "Siamo qui con una missione: disputare la Coppa del Mondo. Per questo occorre astenersi dalle allusioni politiche che possano portare pregiudizio all'immagine del Brasile e nuocere alle nostre eccellenti relazioni col Messico".

Spagna - Italia

Il gol di Anastasi schizzato
da Carmelo Silva 
21 febbraio 1970, Estadio Santiago Bernabéu, Madrid
Amichevole internazionale
Tabellino | Full match * | Highlights

* Registrazione (gratuita) necessaria

France - Espagne

28 gennaio 1998, Stade de France, Saint-Denis
Amichevole internazionale
Tabellino | Sintesi | Highlights (ampi)

Italy - Spain

Luis Enrique mostra i segni del Tasso
9 luglio 1994, Foxboro Stadium, Boston
Campionato del mondo - quarti di finale
TabellinoFull match * | Sintesi | Highlights

* Registrazione (gratuita) necessaria

Quello del 1994 fu, per l'Italia, un Mondiale in salita, per tanti motivi. Certo non le diede una mano il clima. Se a Dallas il 9 luglio faceva fresco e alitava un bel vento sul quarto di finale tra Brasile e Olanda, a Boston l'umidità segnava quasi il 100% e gravava una cappa grigia per il match contro la Spagna. Gli iberici avevano goduto di tre giorni in più di riposo, gli azzurri vi arrivarono con i supplementari contro la Nigeria nelle gambe. Inevitabile qualche ricambio (allora non si diceva ancora, nella lingua di Dante, "turn over"): dentro di nuovo Pagliuca e Tassotti, debutto mondiale per Antonio Conte. Il CT della Spagna temeva l'Italia e imbottì il centrocampo lasciando il solo Luis Enrique davanti.

Bel primo tempo azzurro con bordata da fuori area di Dinone Baggio a sbloccare verso la metà del primo tempo. Nella seconda frazione entrarono anche Signori e Berti. Gli azzurri subirono il ritorno della Spagna e il pareggio per una sfortunata deviazione di Benarrivo. Quando la partita sembrava avviata agli ennesimi supplementari un bel contropiede di Signori, lanciato da Berti, servì al Divin Codino l'occasione di un ricamo ai danni di Zubizarreta. Sull'ultimo attacco spagnolo Mauro Tassotti macchiò la propria carriera con una bruttissima gomitata che spaccò il naso a Luis Enrique: non vista dagli arbitri, fu sanzionata con 8 giornate di squalifica utilizzando per la prima volta ai Mondiali la prova televisiva.

Puntuale come sempre il commento di Roberto Beccantini: "Vince l'Italia dei Baggio, cinque gol su sei portano la loro firma, e complimenti alla Juve per essersi sbarazzata del Dinone. Vince l'Italia, che non incanta ma non ruba, anzi, laboriosa formichina, nemica giurata di tutte le cicale. L'Italia costruisce la vittoria sulla compattezza del gruppo e sui sofisticati meccanismi di una difesa che, come un orologio, ha in Costacurta e Maldini eleganti e puntualissime lancette. Non è una nazionale che trascina. E' una nazionale che non rinuncia al contropiede, prova ne sia il fraseggio, mirabolante, del 2-1 baggiano. E' una nazionale, soprattutto, che sa reagire ai colpi bassi della sorte (la carambola di Amunike martedì, lo stinco di Benarrivo su tiro di Caminero, ieri), garantendosi, così facendo, ampi crediti, riscossi poi quando per gli avversari diventa impossibile porvi rimedio. Non gioca, l'Italia di Sacchi, come giocava il suo Milan, portato, per costituzione, a demolire i rivali. Di quel Milan, resta la torta, ma le ciliegine sono i due Baggio. Sofferenza. Emergenza. Stellone. L'Italia non molla mai, il gioco cresce, e l'Arrigo, in versione re Mida, trasforma in oro ogni mossa che fa. Anche quelle in teoria più discutibili: Donadoni per Signori, e poi Signori per Albertini. E così l'Arrigo guadagna le semifinali, eguagliando a grandi linee l'Azeglio, terzo nell'edizione del '90".

Italia - Spagna

Ferruccio Valcareggi
20 febbraio 1971, Stadio Sant'Elia, Cagliari
Friendly match
Tabellino | Full match | | Highlights

I paradossi del calcio italico. La nazionale di Valcareggi, campione d'Europa e vicecampione del mondo, non fu molto apprezzata in vita. Così, dopo i pomodori al ritorno dalla leggendaria spedizione messicana, ecco gli agrumi a Cagliari. Per la prima volta a Cagliari, in un'amichevole contro la Spagna, gli azzurri scendono in campo senza un sardo, senza un solo uomo che militi nella squadra campione d'Italia. Riva si era immolato a Vienna. Domenghini è in panca, il che indispettisce ancora di più il pubblico - al suo posto, in posizione di ala destra, c'è Mazzola, "fischiatissimo come un ladro di maglia". Così i cagliaritani parteggiano per la Roja, guidata da Ladislao Kubala, che chiude il primo tempo sul due a zero. Confuso forcing dei nostri nel secondo tempo, svantaggio solo dimezzato. "E' caduta una stella, è finita la fortuna, anch'essa stanca di concedere i suoi favori a gente che ne ha goduti fin troppi": così intonava il De profundis Giovanni Arpino. "E ora non ci si venga a dire che si trattava di un incontro amichevole: questo è un incontro storico. Si scende dal vecchio carrozzone per salire su uno nuovo, anche se costa doverlo aspettare qualche minuto di più alla fermata". L'attesa si protrasse, per qualche anno.

Portugal - Espanha

26 gennaio 1947, Estádio Nacional do Jamor, Oeiras,
Amichevole internazionale
Tabellino | Video (Cinemateca Portuguesa)

Spagna - Italia

25 gennaio 1978, Estadio Santiago Bernabéu, Madrid
Friendly match
Tabellino | Full matchHighlights [2:32] | Altri [3:25]

E' una nazionale definita 'sperimentale', Bearzot prova uomini nuovi, il mondiale è alle porte o quasi ma c'è bisogno di arrivare a una sintesi. Per esempio: meglio Manfredonia o Bellugi? "Perché dovrei stare fuori proprio io, se sono considerato il miglior stopper d'Italia?", chiede e si chiede, alla vigilia, il laziale. Infatti gioca. Ma solo il primo tempo. Quanto basta per meritarsi un bel 5+ in pagella. "Laboriosissimo sarà il travaglio di Bearzot per varare l'accoppiata dei difensori centrali in preparazione della partita con la Francia e ancor più per i mondiali. Ieri notte Manfredonia ha «toppato» in modo clamoroso, dimostrando che il suo scatto non è certo esaltante" (Piero Dardanello). Si perde di misura, ma eravamo sotto di due quando esce dal campo Pirri (come fa a giocare ancora?). "E' già Sant'Isidro", dicono estasiati alcuni dei pochi che affollano il Bernabéu. In effetti, segnala il cronista, gli attaccanti spagnoli sembravano tutti dei Manolete in mutande ...

España - Unión Soviética

Julio Salinas Fernández: esordio con gol
22 gennaio 1986, Estadio Insular, Las Palmas
Amichevole internazionale
Tabellino | Full match | Highlights

España - Hungría

La Roja
18 gennaio 1984, Estadio Ramón de Carranza, Cádiz
Amichevole internazionale

England - Spain

Tony Adams cerca di distrarre gli iberici
22 giugno 1996, Wembley Stadium, London
Campionato europeo - quarti di finale
Tabellino | Full match * | Sintesi [11:21] | Highlights

* Registrazione (gratuita) necessaria

Romania - Spain

Guillermo Amor: se esulta, ci sarà un motivo
18 giugno 1996, Elland Road, Leeds
Campionato europeo - gruppo B
Tabellino | Full match | Altro * | Highlights

* Registrazione (gratuita) necessaria

France - Spain

Karembeu sembra aver perso l'orientamento
15 giugno 1996, Elland Road, Leeds
Campionato europeo - gruppo B
Tabellino | Full match * | Sintesi [8:15] | Highlights

* Registrazione (gratuita) necessaria

Spain - Bulgaria

Abelardo si mette di traverso: Stoichkov non passa
9 giugno 1996, Elland Road, Leeds
Campionato europeo - gruppo B
Tabellino | Full match * | Highlights

* Registrazione (gratuita) necessaria

España - Escocia

26 maggio 1957, Estadio Santiago Bernabéu, Madrid
Coppa Rimet - qualificazioni (Europa, gr. 9)
Tabellino | Video (FE) [2:37]

España - Inglaterra

Cose da programmare per tempo
8 maggio 1968, Estadio Santiago Bernabéu, Madrid
Campionato europeo - quarti di finale (ritorno)
Tabellino | Video (British Pathé)