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Borussia Mönchengladbach - Torino FC

3 novembre 1976, Rheinstadion, Düsseldorf
Coppa dei campioni - ottavi di finale (ritorno)
Tabellino | Highlights

Il Toro usciva dalla sua prima (e ultima) Coppa dei campioni: con tre espulsi, con Graziani in porta, con un onorevole pareggio a reti bianche. "Quest'arbitro [n.b.: Alfred Delcourt, belga] ha fatto ridere tutta l'Europa. Se dirigerà ancora un incontro internazionale, vuol dire che il calcio è una pagliacciata": così Orfeo Pianelli, presidente granata, a fine partita. 

Torino FC - Real Madrid CF

15 aprile 1992, Stadio delle Alpi, Torino
Coppa Uefa - semifinali (ritorno)
Tabellino | Full match | Highlights

SC Bastia - Torino FC

23 novembre 1977, Stade Armand Cesari, Bastia
Coppa Uefa - ottavi (andata)
TabellinoFull match - Highlights

Johnny Rep è andato a giocare in Corsica perché, nell'isola, l'inverno non c'è praticamente mai. La tifoseria locale è caldissima. Il Toro è forte, ma Radice invita i suoi a non sottovalutare gli avversari. Sul tabellino finiscono l'olandese e Puliciclone, insieme a Claude Papi, bandiera dei 'Turchini'.

Soltanto il cielo li dominò

Film e documentari
Soltanto il cielo li dominò. Ritratto del Grande Torino
di Giancarlo Governi
1998 | Rai Tre | Ritratti |  Documentario

Genoa CFC - Torino FC

26 dicembre 1948, Stadio Marassi, Genova
Serie A - 17ma giornata
Tabellino | Video (Settimana INCOM)

Stracolmo è Marassi (foto) il pomeriggio del 26 dicembre 1948, e inatteso vi accade un quarantotto. 
Già: quando calano le ombre della sera e il vento cessa di soffiare gelido nei vicoli di Genova, il Genoa è primo in classifica. Ha scavalcato nientemeno che il Toro, dopo averlo aggredito per novanta minuti fino all'inciucchimento. 
Tre a zero, e da quanti anni non accadeva che i granata accusassero un simile patimento. Ma erano decimati, e non proprio in piena salute alcuni di quelli che potevano giocare. Un incidente di percorso, in sostanza; e anche il sorpasso fu abbastanza fasullo, perché il Torino aveva un match da recuperare. 
Quel campionato, poi, si sa come finì. 
Finì a Superga. 
A Marassi un'indimenticabile squadra subì l'ultima sconfitta in campionato della sua breve, infinita epopea.

[Tratto da Michele Ansani, Lenta può essere l'orbita della sfera, Roma 2016]

Juventus FC - Torino FC

Ciccio Graziani stacca, incorna
e schioda il derby
5 dicembre 1976, Stadio Comunale, Torino
Serie A, ottava giornata
Tabellino | Highlights (servizio DS)

Il Torino è campione d'Italia in carica; la Juventus in testa alla classifica - sette partite, tutte vinte. Ma per i bianconeri, a quell'epoca, il derby era un autentico tabù.

"Il pubblico immenso del Comunale ha accettato il verdetto con felicità oppure con rassegnazione, ma dando anche una prova di civismo sportivo non certo da tacere in questi giorni grami. Scarsi i tafferugli dopo la gara, fuori dello stadio, a dimostrazione che lo spettacolo calcistico ha un suo potere d'attrazione che conta, che pesa, quando una gara non lascia adito a dubbi e lo sforzo speso sul terreno di gioco ha conquistato i suoi infiniti estimatori. Mai la squadra juventina ha dato l'impressione di potersi impadronire della partita, impostata con freddo realismo da Gigi Radix, più che mai teutonico stratega, fedele al suo «realismo calcistico». Dopo un'ora abbondante, con i «granatieri» ormai ben saldi nel difendere il vantaggio conquistato da Graziani, un incidente tra Benetti e Castellini ha costretto il «giaguaro» torinista ad uscire in barella: distorsione al ginocchio, secondo i primi esami, e cori tempestosi di fischi per il povero Romeo. Ma la partita non aveva già più storia, con quella Madama retrocessa a «madamin», cioè signorinella pallida stritolata tra le braccia di fuoco dei «granatieri». Si diceva: stavolta la Juve si leva il complesso. Macché. Da oggi in poi ne ha due. Edipo fa ridere, al confronto. Scesi in campo apparentemente tranquilli, i giocatori di «Trap» sono stati messi al guinzaglio dal terribile «pressing» granata. Uomo contro uomo, nessuna pretesa di far ghirigori o accademia, nessuna tentazione di concedere vezzi: il «panzer» del «poeta» Claudio, stavolta acerrimo in trincea oltreché ispirato strategicamente, non ha lasciato varchi all'ideale manovra juventina. Carisio e Bettega non vedevano neppur l'aria necessaria al respiro. E' gioco moderno, virile fino allo sgretolamento fisico. Chi non lo possiede non può certo darselo dal mattino alla sera, e figuriamoci poi durante i novanta minuti di un derby tanto atteso, e come sempre anomalo. La classifica registra così il primo «sorpasso» stagionale, importante anche se non determinante. I teorici del pareggio ad ogni costo sono in un cantuccio a raccogliere i propri cocci critici. La virulenza della gara ha disintegrato le loro fumisterie" (Giovanni Arpino, La Stampa, 6 dicembre 1976).

AFC Ajax - Torino FC

13 maggio 1992, Olympisch Stadion, Amsterdam
Coppa Uefa - finale (ritorno)
Tabellino | Full match: 1° tp - 2° tp | Highlights

"Non sono triste, perché la mia squadra ha dato tutto e ha giocato la partita che le avevo chiesto di giocare. Nel calcio esistono la fortuna e la sfortuna: stasera il pallone non ne voleva sapere di entrare e bisogna prenderne atto. Andrà meglio la volta prossima. Il tanto vituperato calcio italiano ha costretto la scuola olandese a giocare per difendersi, rinunciando ad una punta per un centrocampista in più" (Emiliano Mondonico, allenatore del Torino).

"Essere del Torino vuol dire mangiare pane duro" (Roberto Cravero, capitano del Torino).

"E' proprio una sconfitta da Toro ... Mai che la buona sorte ci dia una mano, è impossibile crederci. E' assurdo sperarlo. Forse l'Ajax nelle due partite ha giocato meglio ma noi abbiamo avuto molte più occasioni che purtroppo non abbiamo sfruttato. Nel finale ci siamo buttati in avanti con la forza della disperazione e credo che i nostri tifosi siano contenti lo stesso: lo testimoniano gli applausi che abbiamo ricevuto" (Gianluigi Lentini, giocatore del Torino).

Grande Torino (Federico Buffa racconta)

Documentari TV
Il Grande Torino
Federico Buffa
Sky Sports | Storie di campioni | 2015
Video

Il Grande Torino

Film e documentari
Il Grande Torino
di Maurizio Barendson e Jacopo Rizza
1963 | Centro Cinematografico INCOM | Scheda | Documentario [29:20]

Il documentario andò in onda sul "Programma nazionale" della RAI (il "primo") la sera del 28 febbraio 1963. Piuttosto tardi: alle 22.45, preceduto da una Tribuna elettorale e dalla rubrica Cinema d'oggi. "Attraverso interviste, dichiarazioni, testimonianze e soprattutto attraverso un'ampia documentazione cinematografica sarà ricordata la squadra di calcio del «Torino», la squadra che è passata alla storia dello sport con il nome di «grande Torino». La puntata di stasera si propone di far rivivere i successi incontrastati di questo eccezionale gruppo di giocatori (tra cui, tanto per far nomi, c'era gente come Mazzola, Maroso, Gabetto, Loik, Bacigalupo) che dominò gli stadi italiani dalla fine della guerra al 1949 imponendosi per omogeneità, stile, potenza; e di giungere sino alla catastrofe aerea di Superga, in quel tragico piovoso pomeriggio del 4 maggio 1949. La materia - inutile dirlo - si presta con facilità ad una trattazione drammatica e piena di risorse umane e spettacolari: vedremo se i realizzatori hanno saputo sfruttarla" (La Stampa, p. 4).

Non fu accolto bene, stando a quanto riportato dal quotidiano torinese il giorno dopo (p. 4). "Ci aspettavamo una bella rievocazione, la storia della squadra famosa che raccolse trionfi per quattro anni e che perì nella sciagura aerea di Superga il pomeriggio del 4 maggio 1949: ci aspettavamo di vedere gli esordi della formazione, le sue migliori vittorie, le sue partite più ardue e combattute; e il vario stile dei giocatori fuso in un assieme armonioso e potente; e l'ultimo incontro italiano, contro l'Inter, terminato in parità; e la tragedia di Superga che sconvolse e commosse - in forma quasi parossistica — l'Italia intera, e i funerali di cui restano immagini addirittura impressionanti. Ci aspettavamo una rievocazione piena di drammaticità, di interesse documentaristico. Niente di tutto questo, invece. La facile, troppo facile occasione è stata banalmente sciupata. Al posto della storia del «grande Torino» ci è stato rifilato a tradimento uno zibaldone sul calcio nostrano del dopoguerra, un panorama abborracciato e frettoloso che per la smania di voler dire troppe cose finiva col fare una deplorevole confusione. Si è parlato di Piola e di Meazza, di gare internazionali e di giocatori stranieri, dì tifo frenetico delle folle, s'è visto Sivori e s'è visto Lorenzi, sono persino comparsi Campanini e Walter Chiari in un frammento di sketch sportivo: ma il «grande Torino» dov'era? Qualche accenno buttato qua e là, e pareva casualmente; qualche inquadratura di questo o quel giocatore; la visione dei resti dell'aereo a Superga; e basta. La trasmissione sulla squadra del «Torino» degli anni d'oro non è esistita. E allora perché il titolo? Perché ingannare il pubblico? A quale scopo?"

Bologna FC - Torino FC

Giuseppe Muzzioli
7 luglio 1929, Stadio del P.N.F., Roma
Divisione Nazionale 1928-29 - finale (gara di spareggio)
Tabellino (sub data) | Video (Luce) [4:20]



La Plia del Mondo

Cult
L'ira di Emiliano Mondonico
13 maggio 1992, Olympisch Stadion, Amsterdam
In direttaIntervista | Racconto

Torino FC - Juventus FC

Michel Van de Korput e Michel Platini
27 marzo 1983, Stadio Comunale, Torino
Serie A - 25ma giornata
Tabellino | Sintesi | Highlights: 01-02-03

Il racconto della partita in Storiedicalcio