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Uruguay - Brasil

Leão è in palese difficoltà
27 ottobre 1983, Estadio Centenario, Montevideo
Copa América - finale (gara di andata)
Tabellino | Full match | Sintesi [15:00] | Highlights

Argentina - Brasil

23 agosto 1979, Estadio Monumental, Buenos Aires
Copa América - primo turno (gruppo B)
Tabellino | Full match | Highlights

Il torneo si protrae dal 18 luglio all'11 dicembre. Tre gironi qualificazione (ciascuno composto di tre nazionali, partite di andata e ritorno) che designano tre semifinaliste (la quarta è il Perù, detentore del titolo). Capita che, nello stesso gruppo, vi siano il Brasile e l'Argentina campione del mondo. Questa del Monumental è l'ultima (e decisiva) partita della prima fase. Chi vince, passa. Con un pari, passa il Brasile. Come andò a finire? Il match fu emozionante: vale la pena di rivederlo.

France - Brazil

Galletti medagliati
11 agosto 1984, Rose Bowl, Pasadena
Olympic Games football tournament - finale

Brazil - Portugal

António José Simões Costa
19 luglio 1966, Old Trafford, Manchester
Coppa Rimet - fase a gironi (gruppo 3)
TabellinoFull match * | Full matchHighlights | Altre immagini

* Registrazione (gratuita) necessaria

Il Portogallo guidato da Mario Coluna ed Eusebio cominciò in modo impressionante i Mondiali di Inghilterra: tre reti all'Ungheria, altre tre alla Bulgaria. Alla terza partita giunse già qualificato. Il Brasile invece doveva vincere, e rimise in campo l'acciaccato Pelé insieme a una squadra rivoluzionata rispetto a quella, anziana e imbolsita, che aveva perso brutalmente dall'Ungheria.

Il lusitano Morais dedicò una particolare attenzione nel martoriare, senza che l'arbitro inglese McCabe muovesse ciglio, il ginocchio di Pelé. A sbrigare la pratica ci pensò l'altra perla nera, quella mozambicana.

Brasil - Uruguay

Alcides Edgardo Ghiggia
16 luglio 1950, Estádio Maracanã, Rio de Janeiro
Coppa Rimet - quadrangolare finale
Tabellino | FIFA-TV | Video (no full match): qui [51:35] |  qui [15:37]  | qui [8:05] 
Altro video: part 2 - part 3 - part 4
Full match (Audio Radio Nacional Brasil)
Intervista a Obdulio Varela (Canal 10, 1992)
Documentari: Los de afuera son de palo. Memoria del Maracanazo (ATC, 2000, Uruguay) | Los hijos del Maracanazo (ESPN, 2014)




Vedi anche:
Il silenzio del Maracanã (Eupallog Storie)
Anatomía de uma derrota (Eupallog Biblioteca)
Il paradiso perduto (Eupallog Cineteca)
- L'ultima parata di Moacyr Barbosa (Eupallog Biblioteca)
Barbosa (Eupallog Cineteca)

Brazil - Hungary

János Farkas
15 luglio 1966, Goodison Park, Liverpool
Coppa Rimet - fase a gironi (gruppo 3)
TabellinoFull match | Altro * | Sintesi [14:06] | Highlights

* Registrazione (gratuita) necessaria

Garrincha si spegne nel fango (Eupallog Calendario)

Ed eccola la prima gran bella partita del Mondiale inglese (con 56 conclusioni a rete!). Si affrontano i campioni in carica e una splendida Ungheria, finalmente sgravata dal confronto con l'ombra d'oro del decennio precedente. La Seleçao è lenta nella manovra, e viene infilzata dalla rapidità e dalle folate magiare.

Pelé è acciaccato in tribuna, Garrincha è in campo ma spegne la sua luce immensa in quella che sarà la sua ultima, triste, partita con la maglia verdeoro. Dopo 12 anni il Brasile perde un match ai Mondiali (e nuovamente con i magiari ...). Trionfa l'Ungheria di Ferenc Bene, Janos Farkas e Flórián Albert, stella della sua generazione e futuro pallone d'oro.

Brasil - Suécia

Ademir Marques de Menezes
9 luglio 1950, Estádio do Maracanã, Rio de Janeiro
Coppa Rimet - quadrangolare finale
Tabellino | Video 

Circo equestre (Eupallog Calendario)

Italia - Brasil

Falcao e Pablito
5 luglio 1982, Estadio de Sarriá, Barcelona
Campionato del mondo - seconda fase (gruppo 3)
Tabellino | Full match | Altro * | Highlights

Una delle date miliari della storia del calcio. Il Santuario è stato poi distrutto per far posto ad anonimi condomini residenziali. Ma per tutti gli appassionati del football, la memoria di quel pomeriggio è indelebile. Gianni Brera ricorda come i brasiliani avessero "l'aria di volersi sgranocchiare gli azzurri come fragili meringhe. Penso che a informarli della nostra pochezza sia stato Falcao: 'Ei non pensava che noi loici fossimo' "... L'Italia giocò in modo spavaldo, Paolo Rossi resuscitò, e il Brasile tramortì nell'incredulità. Alla Seleçao sarebbe bastato un pareggio. Ma l'Italia avrebbe meritato di vincere con maggior scarto.

Sempre il Maestro: "Nel presentare l'incontro ho ricordato che Bearzot mi aveva detto di sapere come affrontare e magari battere gli argentini, mentre non arrischiava la più discreta delle ipotesi pensando ai pirotecnici brasiliani: anzi, ha precisato di essi che erano i favoriti per la finale con gli inglesi. Forte di questo pronostico insigne, io stesso ho dichiarato che "l'estrema facilità dei brasiliani offendeva in me l'operaio della pelota che ero stato da giovane e come me tutti gli operai che ancora oggi soffrono per guadagnarsi la micca nella pedata". Consigliavo dunque a Bearzot un pellegrinaggio al Tibidabo, per chiedere la protezione de la sancta madre de Dios. Quanto a me, non avevo speranza alcuna che l'Italia se la cavasse: se però fosse accaduto il contrario, pari pari promettevo di andare in processione vestito da flagellante (battù) il giorno della sagra, il 24 agosto al mio paese. Ai brasiliani sarebbe bastato un pari con l'Italia per passare alle semifinali. Contro di loro Bearzot ha schierato Zoff; Gentile e Cabrini; Oriali, Collovati e Scirea; Conti, Tardelli, Rossi, Antognoni e Graziani. Contro Serginho si è battuto Collovati e contro Zico, già famosissimo, Gentile. Arbitro dell'incontro era Klein, devoto ad Havelange, presidente della Fifa, esattamente come Rainea era devoto a Franchi. Paolino Rossi ha subito ciccato l'a-volo su un cross-gol di Cabrini all'avvio ed ha incornato in gol al 5' . I brasiliani si sono sgrullati di dosso il fastidio come usano i muli quando li assalgono i tafani: dopo soli 7' erano in gol con Socrates (tiruzzo astuto fra Zoff e palo).

Insistevano i brasiliani, desiderosi di infliggerci una solenne lezione, e Rossi toglieva palla a Cerezo, un po' distratto, al 25' e miracolosamente infilava il sette alla destra di Waldir Perez. Tiro imparabile dal limite. Stupore e dispetto dei brasiliani. Collovati esce per Bergomi, autentico jolly difensivo, e Tardelli lascia il posto a Marini a metà del secondo tempo. I brasiliani attaccano al loro ritmo e gli italiani tengono con il cuore in gola. Segna Falcao al 68' e sarebbe fatta ma i brasiliani, incredibilmente, seguitano ad attaccare; Rossi fa prodigiosa tripletta al 75' e sarebbe goleada se l'arbitro, devoto ad Havelange, vedesse un clamoroso rigore di Junior su Rossi e non annullasse per fuori-gioco inesistente (!) un comodo gol di Antognoni. Il finale è altamente drammatico. Gli italiani fanno muro davanti a Zoff, autore di parate assai critiche. Io vesto in anticipo il saio del battuto (o flagellante) e m' infischio bellamente di aver pronosticato male. Il dispetto di avere sbagliato previsione è nulla contro la soddisfazione e l'orgoglio di questa vittoria meravigliosa".


Vedi anche:
Italia vs Brasil, 1982 (Eupallog Storie)
La metamorfosi di Paolo Rossi (Eupallog Calendario)

Brasil - México

Ademir Marques de Menezes
24 giugno 1950, Estádio do MaracanãRio de Janeiro
Coppa Rimet - fase a gironi (gruppo 1)
Tabellino | Video [12:27] | Highlights [1:02]

Brasile - Italia

Carlos Alberto
21 giugno 1970, Estadio Azteca, Ciudad de México
Coppa Rimet - finale
Tabellino | Full match | Altro * | Sintesi [15:32] | Highlights

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La Coppa Rimet fu assegnata definitivamente nella finalissima tra Brasile e Italia, dopo sontuose semifinali tra nazionali tutte già campioni del mondo, a suggello di un torneo memorabile.

L'Italia vi giunse esausta e forse appagata. I campioni degli anni 1930s non trovavano riscontro in una generazione più incerta e forse di minore qualità complessiva. Soprattutto, gli Azzurri non erano più guidati da un allenatore come Vittorio Pozzo, uno dei più grandi della storia del football (e non solo del calcio), ma dal modesto Ferruccio Valcareggi.

Il Brasile vi arrivò invece in un crescendo di prestazioni contro squadre di calibro. La squadra reggeva il confronto con i campioni del 1958, certamente superiori nella linea difensiva, e aveva nel suo attacco (che giocava, senza predicarlo, un 4-2-3-1, con Pelé e Tostao ad alternarsi di punta) la sua forza migliore e devastante. Mario Zagalo ne rappresentava la continuità.

Si giocò, ancora una volta, a mezzogiorno. Per fortuna una lunga pioggia mattutina aveva attenuato la consueta calura. Al 18° Pelé salì in cielo e insaccò di testa, lasciando al piano di sotto il buon Tarcisio. Al 37° Clodoaldo regalò palla a Bonimba che si involò a segnare sportellando Giggirriva. Ma non ci illuse. Rivera rimase in panca a rodersi: niente staffetta perché Valcareggi temeva di perdere peso in mezzo al campo. In questo modo perse senz'altro ogni speranza.

Nell'ultima mezzora i brasiliani dilagarono: Gerson da fuori area, Jairzinho (il primo a segnare in tutte le partite di un'edizione) e infine Carlos Alberto, a suggello di un'azione corale meravigliosa, consacrarono la Seleçao campione definitivo davanti, si stima, a un miliardo di telespettatori.

Vedi anche:

La fine dell'età dell'innocenza calcistica (Eupallog Cineteca)
- Il Brasile e la luna (Eupallog Calendario)

Brasil - Uruguay

17 giugno 1970, Estadio Jalisco, Guadalajara
Coppa Rimet, semifinale
Tabellino Full match * | Video | Altro |  Altro

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«How do you spell Pelé? G-O-D». Così il Sunday Times dopo la finale di Mexico '70. Zagalo non fece come il predessore Adhemar Pimenta (quello che tenne fuori Leonidas nella semifinale del'38); non risparmiò Edson Arantes do Nascimento in vista dell'amichevole con il Messico programmata per fine settembre. Certo, siamo autorizzati a ritenere che tra Leonidas e Pelé fosse più irrinunciabile il secondo; tant'è vero che, fra i quindici brasiliani considerati degni di entrare nella lista dei cento pedatori più forti del XX secolo, Pelé c'è (e capeggia l'elenco), Leonidas no. Quando fece il suo ingresso sull'assolato campo del Jalisco, O Rey era già più che un monumento, si sa; aveva (in fondo) solo trent'anni, e la sua aura leggendaria dipendeva anche dalla distanza che lo separava da noi. A differenza - per dire - di Alfredo Di Stéfano, non era venuto a guadagnare gloria e quattrini in Europa. Inoltre, il suo contributo alle conquiste brasiliane del '58 e del '62 è oggi da taluni ridimensionato, e rivalutato - per dire - quello che offrì l'estrela solitaria, Mané Garrincha. Tutto è opinabile, nel football.

Il gioco duro della Celeste, la tradizione, il ricordo del Maracanaço, il miglior arquero del Sudamerica, un arbitraggio tollerante non bastarono a fermare il Brasile. Pelé continuava la sua corsa contro se stesso.  Poco più in là, per l'ultima sfida, lo aspettava un roccioso difensore della vecchia Europa. Tutti sanno come andarono le cose: «prima della partita mi ripetevo che era di carne ed ossa come chiunque, ma sbagliavo», ammetterà Tarcisio Burgnich.

Brasil - Perù

Teófilo Cubillas e Wilson Piazza
14 giugno 1970, Estadio Jalisco, Guadalajara
Coppa Rimet - quarti di finale
Tabellino | Full match * |  Highlights

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All'Estadio Jalisco di Guadalajara, per i quarti messicani del 14 giugno 1970 scesero in campo brasiliani e peruviani. Fu uno spettacolo di gol, con gli andini capaci di tornar sotto due volte prima di essere affondati da Jairzinho a un quarto d'ora dalla fine. Un'altra spettacolare prestazione della Seleçao: subiva quasi sempre almeno un gol, ma ne segnava a grappoli con i suoi cinque meravigliosi attaccanti.


Brasil - Chile

Garrincha
13 giugno 1962, Estadio Nacional de Chile, Santiago de Chile
Coppa Rimet - semifinali 
TabellinoFull match | Copia | Highlights

Il Cile si gioca l'accesso alla finale contro i campioni del mondo. Tecnicamente, il divario tra le due compagini è clamoroso. Garrincha e Vavà imperversano. Sullo scorcio di partita il gioco si fa duro. E chi ne fa le spese? Naturalmente Mané, picchiato ed espulso ...

Brasilien - Jugoslawien

Nelinho e Branko Oblak
13 giugno 1974, Waldstadion, Frankfurt am Main
Campionato del mondo - fase a gironi (gruppo 2)
TabellinoFull match * | Highlights

Registrazione (gratuita) necessaria

Si inaugura il Fussball-Weltmeisterschaft, per la prima volta non con la partita della nazionale di casa, ma con quella dei campioni in carica. Anche se l'allenatore e alcuni giocatori sono gli stessi, non è più il Brasile del 1970, non solo perché manca Pelé. Meriterebbe di vincere la Jugoslavia, ma la Seleçao riesce almeno ad impattare, in bianco.

Vedi anche Il Brasile intrappolato nella foresta (Eupallog Calendario)

Brasil - Rumania

10 giugno 1970, Estadio Jalisco, Guadalajara
Coppa Rimet - fase a gironi (gruppo C)
Tabellino | Full match * | Highlights [2:14] | Altri

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"Ho sperato che il nostro crescendo dopo gli Incontri con l'Inghilterra e con la Cecoslovacchia potesse fermare la marcia del Brasile. I sudamericani sono però troppo forti. Sono certo che vinceranno la coppa Rimet. Non basta fermare Pelé, ci sono altri fuoriclasse al suo fianco" (Angelo Niculescu, CT della Romania).

Brasil - Inglaterra

Garrincha e Bobby Charlton
10 giugno 1962, Estadio Sausalito, Viña del Mar
Coppa Rimet - quarti di finale
Tabellino | Full match * | Video [5:39] | Altro [1:04]


Brasilien - Österrike

Nílton dos Reis Santos
8 giugno 1958, Rimnersvallen, Uddevalla
Coppa Rimet - fase a gironi (gruppo 4)
Tabellino | Video [7:41] | Highlights [0:41] | altri [1:39]

Inglaterra - Brasil

Bobby Moore e Pelé
7 giugno 1970, Estadio Jalisco, Guadalajara
Coppa Rimet - fase a gironi, gruppo C
Tabellino | Full match * | Sintesi | Highlights

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Grandissimo classico al Jalisco di Guadalajara: i campioni in carica contro i bicampioni precedenti. Secondo la stampa internazionale, una finale anticipata o un anticipo di finale. La partita fu effettivamente bella, anche perché, nonostante il sole a picco e l'orario folle (mezzogiorno), l'altitudine era di soli 1.500 metri sul livello del mare ...

Grandissime individualità in campo. In fase difensiva fecero una partita sontuosa Bobby Moore e Gordon Banks, capace di immortalare una delle più belle parate di tutti i tempi su un colpo di testa che Pelé aveva già battezzato in gol [vedi]. In avanti, si scatenò soprattutto Tostão che fece impazzire con i suoi dribbling la difesa dei bianchi. Il ronzino Jeff Astle si giocò invece partita, mondiale e nazionale mangiandosi il pareggio a pochi minuti dalla fine.

Grandissimo gol del Brasile [vedi]. Così lo descrive Eduardo Galeano: "Tostão ricevette il pallone da Paulo César e avanzò fino a dove gli fu possibile. Trovò tutta l'Inghilterra ripiegata nella propria area. C'era anche la regina infilata lì dentro. Tostão evitò un giocatore, poi un altro, un altro ancora, e passò il pallone a Pelé. Altri tre giocatori lo sommersero nello stesso istante. Pelé fece finta di continuare il suo viaggio e i tre avversari sparirono, e lui invece tirò il freno, fece una giravolta e depositò il pallone sui piedi di Jairzinho che arrivava. Jairzinho aveva imparato a smarcarsi nei campetti dei sobborghi più duri di Rio de Janeiro: partì sparato come un proiettile nero, schivò un inglese e il pallone, proiettile bianco, superò la porta difesa da Banks".

A noi incanta la retina soprattutto il cross millimetrico in giravolta e caduta di Eduardo Gonçalves de Andrade, in arte Tostão. Una delle nostre amate Trisvalide.

Brasil - España

Nílton Santos e Ferenc Puskás 
6 giugno 1962, Estadio de Sausalito, Viña del Mar
Coppa Rimet - fase a gironi (gruppo C)
Tabellino | Full match | Altro* |  Sintesi [21:12] |

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Nella spedizione mondiale in Cile nel 1962 la Spagna aveva portato anche Alfredo Di Stefano e naturalizzato Puskas. Il primo però ebbe guai muscolari che gli impedirono di giocare anche un solo minuto, consegnandolo alla storia come l'unico fuoriclasse che non calcò mai la scena iridata.

Il 6 giugno gli spagnoli - guidati da don Helenio Herrera (in lite con Moratti) - si giocarono il passaggio ai quarti contro i campioni del mondo in carica, privi a loro volta di Pelé. Puskas era ormai uno spento ricordo di sé. E cominciò a brillare la "Estrela solitária" ...

Vedi anche Ove si narra di come Garrincha beffò la contraerea spagnola (Eupallog Calendario)

Checoslovaquia - Brasil

Brasile a occhiali
2 giugno 1962, Estadiio Sausalito, Viña del Mar
Coppa Rimet - fase a gironi (gruppo C)
Tabellino | Video [51:11] | Altro [21:38] | Altro  [4:51] | Altro[1:56]