Hongrie - Uruguay

30 giugno 1954, Stade Olympique de la Pontaise, Lausanne
Coppa Rimet - semifinali
Tabellino | Sintesi [60 min. circa] | Altra: 01-02-03-intera | Altra copia 01-02-03-04 | Più breve | Video (MLSZ)

Roque Maspoli
A ben pensarci, il match disputato all'Olympique de la Pontaise andrebbe considerato tra i più importanti del '900; in tal senso, la sua mistica è penalizzata dai tempi delle tecnologie: l'Aranycsapat valeva almeno il Brasile del '70 e l'Olanda del '74, squadre archetipiche ammirate da un universo già intasato di antenne e televisori. I detentori del titolo, mai battuti in una partita di coppa del mondo, contro i legittimi e potenziali successori, imbattuti da anni e anni. Agli uni mancava Varela, agli altri Puskás, simboli e anime acciaccate. I rioplatensi conoscevano l'arte della difesa, i danubiani erano davvero come un fiume in piena; fu una fantastica battaglia, di cui l'Aranycsapat parve assumere il dominio all'inizio del secondo tempo, quando Hidegkuti inzuccava in tuffo il due a zero (foto). Ma la Celeste non era solita perdere la testa e accettare passivamente la sconfitta, come tutti avevano visto o saputo nel '50; nell'ultimo quarto d'ora Juan Hohberg, centravanti del Peñarol, riassestava equilibri e prospettive, infilandosi due volte fra le larghe maglie della rete difensiva magiara. Qui fece capolino Eupalla, negando a Hohberg la tripletta e la finale e incarnandosi in Sándor Kocsis per rifinire la partita e accompagnare l'Ungheria al suo destino. Sándor e Nándor, sei gol in due al Brasile e all'Uruguay. I loro sogni si erano realizzati, il futuro era lì a due passi.