Uruguay - Italia


Pierluigi Cera e Roberto Rosato
6 giugno 1970, Estadio Cuauhtémoc, Puebla
Coppa Rimet - fase a gironi (gruppo B)
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Scesi da Toluca a Puebla - che è come dire, da 2.700 a, si noti, 2.200 metri sul mare - gli azzurri giocarono il 6 giugno 1970  la seconda partita del mondiale messicano contro gli uruguagi, reduci da un 2:0 inflitto agli israeliani. Brera ebbe pochi dubbi: "fu uno 0-0 sicuramente combinato dalle due parti".

Giocatore eponimo ne fu Beppe Furino, un ronzino emerito all'esordio in azzurro. Ronzino perché a fronte degli 8 scudetti e delle 2 coppe europee con la Juventus "socialdemocratica", raccolse invece solo 3 presenze nazionale in quattro anni. Eponimo perché "gli venne ingiunto di non attentarsi a superare la metà campo".

Nessun gol, nessuna iniziativa seria da parte delle due compagini. Indignati, i 30.000 spettatori non solo bordeggiarono di fischi i ventidue in mutande, ma finirono col non restituire i (pochi) palloni finiti in tribuna. Al 90° minuto, però, Italia e Uruguy conducevano la classifica del girone con 3 punti contro lo 0 di Svezia e Israele. Che, compiacenti, il giorno dopo avrebbero addirittura impattato tra loro.